Le News

Il design e il territorio

Triennale Design Museum

Dal 15 aprile 2018

Belvedere della Villa Reale di Monza

 

Triennale Design Museum porta avanti il racconto del design nel territorio di Monza e Brianza attraverso cinque mostre dedicate a 1 designer, 2 aziende, 1 premio e 1 materiale.

Ritrovare Gianfranco Frattini
A cura di Marco Romanelli

La mostra Ritrovare Gianfranco Frattini si focalizza sull’attività di furniture designer di Gianfranco Frattini (1926-2004), pur non tralasciando di segnalare le sue incursioni nel product e la forte continuità con gli interni. Allestita grazie alla preziosa collaborazione degli eredi Frattini, presenta esclusivamente materiali originali provenienti da collezioni pubbliche e private, nonché dagli archivi delle aziende. È la prima esposizione monografica al mondo dedicata a Gianfranco Frattini dopo la sua scomparsa.

Monza e Arredoluce
A cura di Anty Pansera

In mostra una selezione di venti pezzi iconici dell’azienda monzese che, ingiustamente dimenticata, testimonia una particolare case history del design italiano.

Tutti i prodotti sono caratterizzati da un’innata eleganza e innovativi meccanismi. La loro realizzazione risulta inoltre raffinata e curatissima: marchiati da un elegante e sintetico logo, disegnato dallo stesso Angelo.

Cantù e La Selettiva del Mobile
A cura di Tiziano Casartelli

Il Concorso Internazionale del Mobile, comunemente conosciuto come Selettiva del Mobile, si rivolge ad architetti e designer di tutto il mondo, invitati a suggerire i nuovi orientamenti della produzione. Della stesura del bando viene incaricato Gio Ponti, mentre l’organizzazione della manifestazione viene affidata alla Triennale di Milano e al suo direttore generale Tommaso Ferraris. La manifestazione prevede il coinvolgimento di produttori qualificati per la realizzazione dei prototipi da esporre nella mostra conclusiva, svoltasi dal 17 settembre al 5 ottobre 1955.

Lurago d’Erba e le fibre naturali
A cura di Matteo Pirola

Prendendo Lurago d’Erba come luogo di partenza, e permanente riferimento, di questa ricerca sulla lavorazione delle fibre vegetali per la produzione di oggetti d’arredo, la mostra “Lurago d’Erba e le fibre vegetali” indaga una storia del design tutta dedicata alla lavorazione di materie naturali: dai giunchi al midollino, dal vimini alla paglia, si tratta di materiali con i quali il design si è cimentato durante il secolo scorso, cercando di superare l’intramontabile sapere artigianale, verso una produzione industriale. Il design, insieme al territorio, ha dato agli autori l’opportunità di usare questi materiali, disegnando una serie meravigliosa di nuove soluzioni.

Monza e gli ultimi cappellai
A cura di Lorenzo Damiani

La città di Teodolinda, conosciuta come “città del cappello”, ha ormai dismesso e progressivamente cancellato dal proprio territorio le aree produttive che l’hanno resa celebre in tutto il mondo. Ancora oggi vengono identificate alcune zone di Monza con i cognomi dei grandi manifatturieri del cappello di metà Novecento. Quella dei cappellai briantei è ormai una memoria per pochi, tenuta viva da una sola azienda in cui il tempo sembra essersi fermato agli anni della sua fondazione: il 1952. Vimercati, oggi Vimercati Hats 1952, è un’azienda a conduzione prevalentemente familiare che, pur confrontandosi con il mercato globale, lavora per scelta ancora con metodi e tecnologie tradizionali: in un mondo produttivo sempre alla ricerca di nuove tecnologie per minimizzare l’intervento umano, è quantomeno spiazzante conoscere la realtà lavorativa di questa azienda, in cui l’utilizzo del vapore per modellare il feltro risulta essere ancora l’unico sistema possibile per perseguire la qualità.

Ogni cappello necessita di una lavorazione la cui durata varia dai 15 ai 21 giorni, per permettere al feltro di riposare tra una fase e l’altra; non ci sono forzature per cercare di ridurre il tempo che “è denaro”: l’importante è ottenere un prodotto di qualità.

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