Il restauro di villa reale di Monza

IL RESTAURO

Villa Reale di Monza nel 900 successivamente alla morte di re Umberto I a pochi passi dalla Villa, vive un periodo di decadenza a causa delle continue occupazioni, saccheggi e degrado dovuto al totale abbandono in cui venne lasciata. Lo stato generale della Villa alla soglia dei lavori di restauro decisi e iniziati, finalmente, nel 2012, era di consistente degrado.
Gli interventi previsti sono stati volti al recupero e alla valorizzazione del Corpo Centrale della Villa Reale, il recupero parziale dell’ala nord, la realizzazione dell’area tecnica esterna alla Villa lato nord, la messa in sicurezza della corte d’ingresso, la gestione per l’intera durata della concessione, delle aree a destinazione commerciale, laboratori artigianali, bar, caffetteria, ristorante e spazi flessibili e polifunzionali; si è trattato sia di interventi strutturali di risanamento che di consolidamento delle murature, rifacimento impianti, sia interventi di restauro all’intero apparato decorativo, che comprende stucchi sulle volte, intonaci delle pareti, tappezzerie, boiserie e pavimenti lignei. Il restauro ha riguardato l’impianto decorativo voluto dai Savoia che era andato a sostituirsi o sovrapporsi.
Le opere inerenti all’organismo edilizio hanno compreso tutte le opere di consolidamento e di messa in ripristino delle partizioni a chiusura dei locali (volte, solai lignei, etc.) in conformità al progetto approvato.
È stata eseguita la messa in sicurezza della Corte d’ingresso attraverso la realizzazione di opere di manutenzione straordinaria e il ripristino puntuale della pavimentazione e della cancellata, e interventi sulla facciata sud dell’ala nord, che ha consentito la verifica e il restauro dei serramenti esterni e degli scuri, limitatamente alla porzione dell’ala nord interessata dagli interventi di restauro.

Il progetto infine, per le richiamate esigenze di autosufficienza funzionale, ha previsto interventi di completamento della scala nell’ala sud, al confine con il Corpo Centrale, e la realizzazione di quegli interventi necessari alla fruibilità di detta scala da parte dell’utenza del Corpo Centrale.
Principale obiettivo del lavoro è stato quello di integrare le antiche qualità storico-artistiche del corpo centrale della villa con funzionalità che andassero a sostenere il quadro economico dell’intervento.

In questo senso, parallelamente al recupero delle stanze storiche ai piani nobili del corpo centrale, il progetto ha previsto i seguenti interventi:
1. la riqualificazione del piano belvedere con la localizzazione di nuove destinazioni d’uso;
2. la riqualificazione degli ambienti al piano terra;
3. adeguamenti funzionali per una nuova fruizione della Villa.

PIANO TERRA

Il piano terra, originariamente destinato agli usi più diversi: stanze servitù, cucine, sale macchine ect…, era stata esclusa dal contesto decorativo iniziale e presenta, invece, una serie di graffiti risalenti agli anni ’20, quando gli ambienti ospitarono alcune edizioni della Biennale d’arte applicata. I graffiti raffiguranti animali e fiori, sono stati ripuliti e riportati alla luce grazie alla rimozione di vari strati di intonaco sedimentatisi negli anni.

PRIMO PIANO NOBILE

Al Primo Piano Nobile sono stati svolti lavori nella parte nord, a volte, pareti e pavimenti. Inoltre sono state eseguite importanti opere di consolidamento. Per accedere al Secondo Piano Nobile si sale dallo Scalone d’Onore, anche questo restaurato e restituito all’antico splendore. Gli interventi hanno riguardato marmi, marmorini e gli stucchi della volta. Si sono effettuate puliture, consolidamenti, ricostruzioni di parti mancanti e velature di colore. Gli stucchi di colore completamente grigio sono stati riportati ai loro colori originali.

SECONDO PIANO NOBILE

Il Secondo Piano Nobile è quello che ha conosciuto i maggiori interventi di tipo conservativo a volte, boiserie, tappezzerie e pavimenti lignei. Il paino ospita gli appartamenti del Principe di Napoli, della Duchessa di Genova e degli Imperatori di Germania e uno definito di riserva. Questa ripartizione era stata voluta dai Savoia, che avevano dato agli spazi una forma più definitiva rispetto al precedente periodo asburgico. Si è partiti dalle volte in stucco, dove in accordo con la Sovrintendenza, si è deciso di ripristinare l’intero apparato decorativo voluto dai Savoia. Sui pavimenti lignei si è lavorato partendo da una pulitura profonda ma delicata della superficie, seguita dall’incollaggio di tutte le lastrature distaccate una ad una. Il lavoro sulle tappezzerie ha richiesto una ricerca storica, archivistica molto approfondita che ha permesso di riproporre colori originali.

IL BELVEDERE

L’ultimo piano della Villa è occupato dal Belvedere, da cui si gode una vista del parco circostante la Villa. Si tratta di un classico sottotetto che un tempo ospitava gli appartamenti della servitù e delle cameriere personali degli ospiti del secondo piano. Anche qui sono stati necessarie opere di consolidamento: sono stati realizzati solai nuovi in carpenteria metallica di riscaldamento e raffreddamento. È stata necessaria la realizzazione di una scala per accedere ai piani sottostanti e inserire un nuovo ascensore, che presente fin dalla fine dell’800, arrivava però solo al secondo piano.

VILLA REALE
LA VILLA
La STORIA
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IL SERRONE
TEATRINO
IL TEATRINO
CAPPELLA
LA CAPPELLA
ROTONDA
LA ROTONDA
IL PARCO E I GIARDINI